Category Archive Trucchi e Suggerimenti

COME ACQUISIRE / CATTURARE “IL CONTENUTO DELLO SCHERMO” CON WINDOWS 10

08/01/2019 Commenti disabilitati su COME ACQUISIRE / CATTURARE “IL CONTENUTO DELLO SCHERMO” CON WINDOWS 10 By PC-ASSIST_TechNews

Su Windows 10, la funzionalità “Strumento di cattura” che permette di acquisire la cattura del contenuto dello schermo o per contrassegnare e condividere un’immagine precedente è stata ulteriormente migliorata.

Per eseguire velocemente la cattura di una area dello schermo, premere contemporaneamente i tasti “WINDOWS” + “MAIUSC” + “S” per aprire la barra di cattura, quindi il cursore cambierà aspetto diventando “a croce”, posizionarsi su un vertice dell’area che intendiamo acquisire e mantenendo premuto il pulsante sinistro del mouse spostiamoci sul vertice opposto dell’area che intendiamo acquisire – vedremo così crearsi una “finestra”, che sarà di fatto “l’area” che acquisiremo”. L’area così catturata verrà salvata negli “Appunti“ e potrà così essere “incollata” dove vogliamo (in un messaggio email, in un documento, in un programma di editing per grafica, ecc.).

CRITICITA’ SICUREZZA ACCOUNT WINDOWS

10/07/2018 Commenti disabilitati su CRITICITA’ SICUREZZA ACCOUNT WINDOWS By PC-ASSIST_TechNews

Alcuni recenti bollettini di sicurezza hanno evidenziato la frequentissima compromissione degli account Windows con password semplici, mediante attacchi di nuova generazione. Verificate le eventuali “vulnerabilità” presenti negli account di Windows dei vostri PC e correte subito ai ripari ponendovi rimedio.

I controlli e le operazioni basilari da effettuare:

  • Verificare la presenza di account Windows senza password ;
  • Accertarsi che le password degli account siano “complesse” ;
  • Rimuovere gli utenti di uso “comune” dagli “Account amministrativi”.

Come già riportato nel nostro articolo “La scelta della vostra password è assolutamente vitale per la sicurezza delle vostre informazioni” reperibile al link http://bit.ly/2wymKO6 la complessità della password è un requisito basilare per proteggere le vostre informazioni e conseguentemente può essere valutato come un requisito “BASE” per gli adempimenti della normativa GDPR.

Se non avete familiarità con questi temi e volete controllare che il vostro “account” non sia vulnerabile, contattateci senza impegno, un nostro tecnico si metterà in contatto con voi.

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Come configurare un indirizzo di posta elettronica OFFICE365 su dispositivi mobili.

17/02/2018 Commenti disabilitati su Come configurare un indirizzo di posta elettronica OFFICE365 su dispositivi mobili. By PC-ASSIST_TechNews

Un indubbio vantaggio della posta elettronica su Microsoft OFFICE365 è certamente la facilità e la velocità di sincronizzazione della propria cassetta postale sul proprio dispositivo mobile. Vediamo come procedere per la configurazione su iPhone iOS 11.2.5 (ultima rel. iOS al 12-02-2018) :

 

 

 

 

 

 

 

Accedi al menu “Impostazioni” e scegli “Account e password” e vai su “Aggiungi account” dopodiché dal menu “Aggiungi account” (vedi schermata seguente) scegli “Exchange”;

 

 

 

 

 

 

 

Digitare nel rispettivo campo il proprio indirizzo E-mail (residente su “Office365” o “Exchange Online”) e una Descrizione;

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto comparirà la richiesta (vedi immagine sotto) “Vuoi eseguire l’accesso all’account Exchange xxx@xx.xx tramite Microsoft?” , quindi scegliere “Configura manualmente”

 

 

 

 

 

 

 

Apparirà la finestra successiva di richiesta di “Password” (vedi sotto) nella quale dovrete indicare la vostra password della cassetta postale, che nella maggior parte dei casi coincide con quella del utente “Office365” o “Exchange online” (se non la conoscete, contattate l’amministratore del vostro sistema “Office365” o “Exchange online”), e cliccate su “Avanti”.

 

 

 

 

 

 

Dopo la verifica della “password”, se è corretta verranno richieste queste semplici informazioni : “Nome Server” e “nome utente” (come immagine sotto riportata);

 

 

 

 

 

 

 

Nel campo “Nome server” scrivere: outlook.office365.com

Nel campo “Nome utente” scrivere: “la propria email” (in alcuni eccezionali casi va indicato il nome utente seguito da @nomedominio.estensione anziché l’email)

 

 

 

 

 

 

 

Cliccando su avanti, il sistema effettuerà una verifica dei parametri e se è tutto OK dovrà mostrare una schermata come la seguente:

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto cliccando su “Salva” verrà richiesto quali dei servizi disponibili su “Office365” o “Exchange-online” vorrete configurare/attivare sul vostro iPhone tra:

Posta

Contatti

Calendari

Promemoria

Note

 

 

 

 

 

 

 

L’ email è ora configurata sul vostro iPhone.

INOLTRE, nell’esempio sopra riportato, verrà configurata la “Posta” trial@xyzzyx.com e aggiunto i “Calendari” e il “Promemoria” dell’utente, mantenendo così sincronizzato il nostro iPhone, l’Outlook del PC e il contenuto residente sul sistema OFFICE365 o del SERVER ECHANGE-ONLINE.

Ricordiamo inoltre che comunque il nostro “ambiente” (nel nostro caso “Posta Elettronica”, “Calendari” e “Promemoria”) sarà sempre accedibile anche tramite OWA “Outlook Web Access” o “weboutlook” (ovvero mediante browser) .

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Come creare file autoestraenti (.exe) con Windows senza software aggiuntivo di terze parti.

29/01/2018 Commenti disabilitati su Come creare file autoestraenti (.exe) con Windows senza software aggiuntivo di terze parti. By PC-ASSIST_TechNews

Anche se non è più un metodo così diffuso come una volta, soprattutto perché oggi molti sistemi di posta elettronica bloccano la possibilità di allegare file .exe, l’utilizzo di file “compressi” autoestraenti (per permettere così a chi esegue il file di estrarre automaticamente il contenuto) può essere ancora utile in alcuni particolari casi.

Windows offre un utility (presente in tutte le versioni del sistema operativo) che permette di creare file autoestraenti senza la necessità di alcun software addizionale. Il programma si chiama Iexpress e si tratta di un’applicazione “nascosta”, di fatto non appare tra le applicazioni del menu ma è presente nella cartella di sistema.

Questo programma, sviluppato da Microsoft, consente di creare facilmente un file autoscompattante il cui contenuto potrà essere salvato dall’utente in una qualunque cartella.

Nel file eseguibile (verrà creato un file .exe) “autoscompattante” si potrà inserire qualunque tipo di file e questi verranno automaticamente compressi.

Nel nostro esempio utilizzeremo Windows 10, ma ricordiamo che questa utility è presente in tutte le versioni dei sistemi operativi Microsoft a partire da Windows XP in poi.

Per avviare il programma digitate iexpress nella casella “scrivi qui per eseguire la ricerca” di Windows 10 dopodiché cliccando con il tasto destro apparirà il sottomenu (come in figura), scegliete “Esegui come amministratore” e con il doppio clic eseguite il programma.

Nota: Con Windows 7 / Vista digitate “iexpress” in “Cerca programmi e file”, con Windows XP digitate “iexpress” nella finestra “Start, Esegui”.

 

 

 

 

 

 

 

Avviato il programma, la procedura guidata mostrerà la schermata sotto riportata “Welcome to IExpress 2.0” , cliccate su “Create new self extraction directive file” e poi su “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

 

Alla schermata “Package pupose” , scegliete l’opzione “Extract files only” (così che una volta creato il file autoscompattante, un doppio clic su di esso effettuerà esclusivamente l’estrazione del contenuto) e poi su “avanti” per continuare;

P.S.

L’opzione “Extract files and run an installation program” consentirebbe la creazione di un file autoestraente capace di avviare un file eseguibile dopo l’estrazione dei file (non è il nostro caso in esempio).

Nella schermata “Package title” assegnate un “titolo” al pacchetto autoestraente in fase di creazione (questo “titolo” non comparirà nel file autoestraente) e poi su “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

Nella schermata “Confirmation prompt” scegliere “No prompt” (così che il doppio clic sul file autoscompattante creato non richieda alcuna richiesta di conferma) e poi “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

In “License agreement” scegliere “Do not display a license” (così da non presentare il contratto di licenza d’uso all’utente) e poi “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

Nella schermata “Packaged files” cliccare su “Add”, per specificare i file da inserire all’interno del file autoscompattante (questi verranno automaticamente compressi) e poi “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

N.B. Come per qualsiasi software di compressione, anche questa utility, per i file che già utilizzano algoritmi di compressione, per esempio, immagini JPEG, file MP3, video MPEG, archivi ZIP e RAR, ecc., questi non verranno ulteriormente compressi se non in piccola parte.

 

In questa schermata “Show window” , scegliere come apparirà la schermata per l’estrazione dei file, si consiglia di mantenere selezionata la voce “Default” e poi “avanti” per continuare;

 

Nella schermata “Finished message” si potrà eventualmente decidere per la comparsa di un messaggio finale al termine delle operazioni di estrazione dei file o come nel nostro caso scegliendo “No message” non verrà mostrato alcun messaggio, cliccare poi su “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

 

In questa schermata “Package Name and Options”, cliccare su “Browse” per indicare la cartella nella quale deve essere creato il file eseguibile autoestraente ed il suo nome (nel nostro esempio abbiamo creato la cartella “Test creazione autoestraente” dentro la cartella C:\temp , lasciando poi selezionato “Store files using Long File Name inside Package” cliccare poi su “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

 

In questa schermata “Save Self Extraction Directive” , scegliere “Don’t save” così da evitare la memorizzazione, sotto forma di file di configurazione, delle impostazioni per la creazione del file autoscompattante e poi su “avanti” per continuare;

 

 

 

 

 

Nella schermata finale “Create package” cliccare su “avanti” per avviare la procedura di creazione del file autoestraente,

 

 

 

 

 

 

Se avete seguito attentamente le nostre istruzione, andrà tutto bene e al termine, creato il file, vi verrà mostrato una finestra come quella sotto riportata. A questo punto cliccate su “Fine” per uscire dalla procedura guidata.

 

N.B. Il file autoestrante / autoscompattante lo troverete nella directory che avete indicato nel passaggio “Package Name and Options”.

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Archiviare la posta elettronica per mantenere la cassetta postale in ordine ed efficiente.

20/12/2017 Commenti disabilitati su Archiviare la posta elettronica per mantenere la cassetta postale in ordine ed efficiente. By PC-ASSIST_TechNews

Poter contare sulla possibilità di rivedere un contenuto di una email di tre o quattro anni fa è sicuramente importante, ma dobbiamo sempre avere presente i limiti del “sistema” di posta elettronica che utilizziamo.

Parliamo volutamente di “sistema” di posta elettronica perché di fatto le considerazioni da fare per decidere quanta posta elettronica mantenere “in linea” e quando procedere all’archiviazione e per quale intervallo temporale, sono determinate da 3 componenti: Dimensione massima della cassetta postale (variabile da 1 GB (o inferiore) a 100 GB (o più)) ; Modalità di accesso/download alla cassetta postale (POP3, IMAP, EXCHANGE ActiveSync, ecc.) ; Client utilizzato (Outlook, Thunderbird, ecc.).

Analizziamo una casistica tipica per capirci meglio (purtroppo ancora molto diffusa): Azienda con cassetta postale da 2 GB su classico provider (es. info@azienda.it) con accesso POP3 da PC Windows 10 (con Backup cronologia file impostato correttamente per comprendere nel backup anche i file .pst) con client di posta Microsoft Outlook 2016 configurato nel PC da 3 anni, settato con opzione “lascia la posta sul server per 7 giorni” e accesso sempre in POP3 dalla Smartphone anch’esso configurato con l’opzione “lascia la posta sul server per 7 giorni” (questa opzione per ricevere la posta in arrivo sia sul PC che sullo Smartphone).

In questo caso c’è un’altra componente che salta subito agli occhi prima di addentrarci nella tematica dell’archiviazione e che dobbiamo prendere in considerazione: la posta in uscita (SMTP) è residente sul client di posta da cui spedisco, se spedisco da più dispositivi, come nel nostro esempio dal PC e dal cellulare, la posta inviata NON sarà visibile da entrambe ma ciascun dispositivo vedrà solo quella inviata dallo stesso, pertanto anche quando procederemo nell’archiviazione dal PC, questa limitazione seguirà le stesse caratteristiche, inoltre se non ho effettuato politiche di copia adeguate nello smartphone, qualora ci fossero problemi sul dispositivo, la posta inviata dallo smartphone SICURAMENTE andrà perduta perché è residente solo sul dispositivo dal quale spedisco.

Entrando nel merito dell’archiviazione, se non specificato diversamente (nel nostro caso è stato impostato di mantenerla sul server per 7 giorni), il protocollo POP3 “scarica” la posta dalla cassetta postale (residente sui server del nostro provider) sul client (es. sul PC) pertanto la cassetta postale sarà praticamente vuota ma crescerà a dismisura il file .pst (nel quale ci sono le nostre email) generato da outlook sul nostro PC. Microsoft con le ultime versioni di Outlook 2016 e 2013 consentirebbe di raggiungere la dimensione massima del file .pst di 50 GB (in formato unicode) ma un consiglio pratico per gestire al meglio, anche nel caso di danneggiamento dei file .pst, è quello di mantenere il file .pst “in linea” (ma vale anche per i file .pst di archivio) di dimensioni max di 20 GB. Per questo motivo il suggerimento è quello di verificare la dimensione del file .pst “in linea” (nel nostro caso 35 GB) e calcolare la media annuale, nel nostro caso 35GB/3anni ovvero una media annuale di ca. 12 GB.

E’ consigliabile quindi, in questo caso preso in analisi, procedere almeno una volta ogni 2 anni alla archiviazione, generando un file .pst di archivio ogni 2 anni (non lasciare quindi l’archiviazione standard sempre sullo stesso file ma crearne uno ogni 2 anni –come nell’immagine a fianco- specificando magari per aiutarci nella ricerca, gli anni che stiamo archiviando sia nel nome file .pst che nell’etichetta della cassetta archivio di outlook).

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